Il problema dell’alieno

Il mio amico alieno (del quale ignoro il nome, ma che affettuosamente chiamo Monello) intende proporre un problema (spinosissimo, ma fondamentalmente un problema di primo grado, anche se lo stesso potrebbe essere osservato come problema di difficile catalogazione). Del problema, Monello rende subito il risultato, darà, però, la soluzione dopo due mesi dalla pubblicazione della presente; questo nella speranza che qualcuno (nel volgere dei due mesi) renda una soluzione (magari diversa da quella proposta dal mio amico).

Bisogna subito dire che Monello è ricorso ad un simbolo non omologato. Il simbolo è il seguente: (T); esso va letto come di seguito:


N(T); significa: ogni numero termina con … ;
es. ∀N(T)73; significa: ogni numero termina con le cifre 7; 3;
mentre ad es. ∀N(T)173,9; significa: ogni numero termina con 173,9;
per il resto Monello ha utilizzato simboli omologati.

A volte però, soprattutto in fase conclusiva, ha trovato imbarazzo nell’esprimersi; ad es. la seguente scrittura:
{∀N∈[313+(K*1.200)]}⇒(N)(T)13;

andrà letta: ogni numero appartenente alla serie trecentotredici più K volte milleduecento implica sempre un numero che termina con le cifre 1; 3;

oppure ancora, la scrittura:
{∀N∈[313+(K*1.200)]}⇒(N)∈[13+(K*30)];

andrà letta: ogni numero appartenente alla serie trecentotredici più K volte milleduecento implica sempre un numero che appartiene (anche) alla serie tredici più K volte trenta. Ovviamente con diversi valori di K (in questo caso ambedue interi positivi). In genere, se non diversamente specificato, per ogni indicazione nella quale comparirà K, si dovrà intendere un diverso valore della K (rispetto alle altre indicazioni nelle quali compare ancora il simbolo K). Generalmente il simbolo K indicherà sempre un valore intero, positivo.

PROBLEMA PROPOSTO

N(T)784,4;
N∈[24,4+(K*30)];
N∈[14,4+(K*79)];
N∈[(χ +10,9)+(K*53)];

ovviamente con diversi valori di K (interi, positivi).
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  1. Date le precedenti quattro, indicare (ammesso che esista) quale serie numerica le soddisfa.
  2. Data la seguente:

    [(ηo)+(k*23)];
armonizzare la precedente con il risultato ottenuto dalle precedenti quattro.

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RISULTATI OTTENUTI

{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}(T)784,4;
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}⇒{N∈[24,4+(K*30)]};
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}⇒{N∈[14,4+(K*79)]};
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}⇒{N∈[42,4+(K*53)]};
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}≡[(16,4+K*10)(mod23)];


Nell’ultima i due valori di K sottolineati indicano che i due valori sono uguali. La quinta delle precedenti è il risultato della armonizzazione della seconda domanda proposta dal problema.
Le precedenti potrebbero (e forse ancora meglio) essere espresse dalle seguenti; nell’ultima delle quali i due valori (di k) sottolineati, e scritti entrambi maiuscoli, sono eguali.

{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}(T)784,4;
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}≡[24,4(mod30)];
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}≡[14,4(mod79)];
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}≡[42,4(mod53)];
{∀N∈[11.978.784,4+(K*12.561.000)]}≡[(16,4+K*10)(mod23)];


F. U. (perito industriale)